Il tiramisù di Carletto

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Alzi la mano chi di voi non ha mai fatto un tiramisù ! E’ il dolce italiano più conosciuto al mondo, è diffusissimo in tutta Italia e vanta tantissimi appassionati che dicono di avere la ricetta originale. La stessa Matilde Vicenzi, quella dei savoiardi VicenzOvo, ne propone ben 22 tipi diversi : tiramisù al pistacchio, ai frutti di bosco, alle fragole, estivo ed invernale, col cuore di cioccolato, per bambini, al limone ecc.

Vi propogo  oggi il  “tiramisù che vuole Carletto“. Lo chiamo così perchè questo mio bimbo capriccioso ha deciso che la versione “senza gli albumi montati” era più buona e più saporita. Ecco la ricetta:

La spesa per 4 persone : 6 tuorli di uovo- 130 g.di zucchero- 500 g. di mascarpone- 1 moka da 6 di caffè- 1 scatola di savoiardi Vicenzovo- cacao amaro in polvere.

 Preparate 1 moka da 6 tazze di caffè e fatela raffreddare in un contenitore dove potrete inzuppare i savoiardi. Mettete in una ciotola 6 rossi d’uovo e lo zucchero. Cominciate a sbattere con lo sbattitore elettrico o con una frusta sino a quando il tutto si monterà e diverrà pallido e gonfio. A questo punto aggiungete il mascarpone e mescolate con una spatola per amalgamarlo. Bagnate i savoiardi nel caffè e disponeteli in una teglia formando il primo strato, aggiungete su di esso una parte della crema e procedete nello stesso modo sino a completare l’ultimo strato con la crema. Spolverizzate con il cacao amaro e riponete in frigo, coperto da pellicola, per circa 2 ore prima di gustarlo.

Prima di servirlo spolverate nuovamente di cacao.

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3 thoughts

  1. Il tuo post mi ha ricordato un aneddoto che raccontava spesso mia nonna.
    Lei diceva che da bambina aspettava tutto l’anno che arrivasse il Natale, perché sapeva che per quella festa le sarebbe stato regalato un cioccolatino. Allora quel minuscolo pezzo di cioccolata era un lusso inimmaginabile, che ci si poteva permettere appunto soltanto una volta l’anno. Adesso invece, diceva mia nonna, se ho voglia di un po’ di cioccolata vado al supermercato e me ne compro una stecca larga così e spessa così per un euro e spiccioli.
    Mia nonna ci faceva questo paragone per farci capire che adesso ogni giorno é festa, ogni giorno é Natale, perché ora possiamo permetterci di fare tutti i giorni delle cose che soltanto pochi anni fa erano delle comodità inaccessibili. E quindi finiamo per darle per scontate, non le apprezziamo nella giusta misura e non siamo mai contenti. Sei d’accordo?

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    1. I gusti di una volta.. o meglio il desiderio di quel gusto. Troppo di tutto e senza fatica! Io stessa cerco di dare tutto ai miei ragazzi ma in effetti è troppo! Buon ferragosto ⛱👋🌲⚓️

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